L’entrata in vigore dell’UIGEA incombe
Tra pochi giorni, il primo dicembre 2009, tutti gli istituti di credito negli Stati Uniti dovranno osservare i termini stabiliti dall’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act o meglio conosciuto come UIGEA. L’UIGEA essenzialmente rende illegale il trasferimento di fondi da banche e istituti di credito verso siti internet di gioco ed ecco perché molti siti di poker offrono i loro servizi solo a clienti non americani.
Lo scorso maggio, il membro del Congresso Barney Frank ha proposto il disegno di legge HR2266, il “Reasonable Prudence In Regulation Act”, un tentativo di posticipare la data di piena applicazione al prossimo primo dicembre 2010.
Questo disegno di legge ha già attirato 48 sostenitori, tutti d’accordo sul fatto che il governo americano dovrebbe essere in grado di trovare un modo di tassare e regolamentare il gioco online entro la nuova data proposta, fatto che dovrebbe produrre entrate per 60 miliardi di dollari.
Non aiuta la causa di Barney Frank l’attuale stato di precarietà dell’economia americana, che è stata ulteriormente danneggiata a settembre con una crescita dell’ 9,8 % della disoccupazione. Inoltre, il Presidente Barrack Obama sta tentando di portare avanti la riforma del sistema sanitario ed è facile capire perché i bisogni dei giocatori di poker per il momento vengano trascurati dal Congresso.
Quando propose la HR2266, Frank presentò anche la HR2267 o per darne il nome completo the Internet Gambling Regulation, Consumer Protection and Enforcement Act, che dava indicazioni complete circa il rilascio delle licenze e la struttura della regolamentazione del gioco online. Si spera che questi due atti passino in tempo, altrimenti sarà la fine del poker online in America.
